Le Sibille sono carte usate a scopo divinatorio e sono di origine molto antica.

In cartomanzia sono, insieme ai tarocchi, le carte più usate per i consulti.

Il loro nome, sibille, rimanda alla figura storico-mitologica della “Sibilla”, la famosa sacerdotessa dell’antichità che aveva il ruolo di interpretare il passato, chiarire il presente e predire il futuro.

Gli antichi greci e latini quando menzionano la parola Sibilla, si riferiscono alle profetesse, donne vergini e giovani, che svolgevano attività mantica in stato di trance.

Tali donne mostravano abitualmente a chi le andava ad interrogare i loro responsi, lievi e numerosi come le foglie, che molto spesso erano criptici, poco capibili e parecchio interpretabili, tanto che chi usciva da un consulto, molto spesso si trovava ad avere più dubbi di quando era entrato.

Il mito ci dice che le sibille erano delle donne vergini a cui le relative comunità riconoscevano dei poteri sovrannaturali, nello specifico delle innate capacità di predire il futuro, e che per tale ragione erano consultate al fine di sfruttare le loro innate facoltà profetiche.

La presenza delle sibille nei reperti storici è sorprendentemente massiccia.

La figura della sibilla, dunque, è estremamente ricca di storia e di fascino.

LE CARTE

Le Carte delle Sibille sono anche dette carte chiacchierine o pettegole, poiché sono particolarmente indicate a rivelare particolari eventi della vita quotidiana e vengono soprattutto usate per i responsi rispetto alle questioni “d’amore” per questo dette sibille dell’amore.

Esse sono delle carte da divinazione, quindi dei tarocchi, che si distinguono dalle altre carte perché hanno una grafica intuitiva, colorata e ricca di significati, che aiuta a sciogliere qualsiasi incertezza.

Un mazzo di Sibille è composto da 52 carte.

I semi delle sibille sono divisibili in 4 categorie cuori, fiori, picche e quadri.

Suddivisione per semi

Il seme dei Fiori indica gli eventi positivi, le novità, le speranze; rimanda all’energia, alla creatività e all’ottimismo.

Il seme dei Quadri indica gli affari, le questioni economiche, il denaro.

Il seme dei Cuori indica gli affetti, i sentimenti, le emozioni, la sensibilità.

Il seme di Picche rimanda al coraggio, al pensiero, e preannuncia difficoltà, lotte, eventi negativi.

Ogni carta raffigura un oggetto o una figura, in fondo si trova il nome della carta, una breve descrizione dell’ interpretazione e il seme a cui appartiene.

Ogni seme contiene 13 carte che vanno dall’asso al dieci e in più troviamo il jack ovvero il fante il king ovvero il re e ultima ma non meno importante la Queen ovvero la regina.

Ogni seme ha una specifica area di competenza ma piano piano vi illustreremo tutto, carta per carta, simbolo per simbolo, seme per seme.

Ciò che contraddistingue il mazzo delle Sibille è che ogni carta è costituita da una rappresentazione figurata che illustra il suo significato divinatorio generale; spesso è presente anche una piccola casella in cui è raffigurato il seme corrispondente al classico mazzo di carte da Ramino .

In alcuni mazzi, alla base della rappresentazione figurata è presente anche una didascalia che riassume i punti chiave di rappresentazione della carta.

Altri mazzi invece sono costituiti da 32 carte.

Non bisogna infatti dimenticare che le Sibille, come i Tarocchi, traggono la loro origine da mazzi di carte utilizzati anche a scopo ludico e, in secondo tempo, a scopo divinatorio.

Esistono diversi mazzi di Sibille, la cui differenza varia a seconda del paese originario di produzione.

Sibille Lenormand

Queste sibille portano il nome di “Mademoiselle Lenormand”.

Fu la più celebre cartomante della cartomanzia storica a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo, nei suoi discussi libri di memorie chiamava se stessa Sibilla o Sibilla di Saint German o Sibilla dei Salotti, intendendo con quest’ultimo appellativo riferirsi alla sua frequentazione dei ricevimenti nelle case di aristocratici e potenti fra i quali vantava conoscenze e amicizie.

È certo però, che fu amica e confidente di Josephine de Beauharnais, prima moglie di Napoleone I

Per le sue predizioni, Mademoiselle Lenormand si serviva a suo dire delle comuni carte francesi e non dei Tarocchi che pur conosceva.

Certamente Mademoiselle Lenormand non utilizzava le Sibille e tanto meno può essere ritenuta la creatrice o l’ispiratrice del mazzo che porta oggi il suo nome.

Il mazzo di Sibille Lenormand è composto da 36 carte; esso fu pubblicato per la prima volta verso il 1870 e possiede al rovescio gli stessi significati delle carte al diritto.

Va osservato che nonostante il nome, le moderne carte Lenormand non hanno nessun legame storico ed iconografico con la celebre cartomante.

Generalmente, a parte qualche piccola discrepanza, il significato divinatorio resta simile per tutti i mazzi.

COME AVVIENE LA STESA DELLE CARTE

Esistono numerosissimi metodi di stesa, alcuni molto noti come la croce celtica, ma per gli scopi del presente lavoro si propone un metodo di “tendenza” che consiste nell’estrarre 6 carte, 2 per il passato, 2 per il presente e 2 per il futuro ed una che prevede una risposta secca (positivo o negativo) denominato metodo efficace.

Si mescola il mazzo di carte sette volte, si taglia con la mano sinistra (e verso sinistra), si dispongono le carte sul tavolo e se ne estraggono 6 che andranno poi interpretate:
1+2 (passato)
3+4 (presente)
5+6 (futuro)

In ogni caso l’arte della cartomanzia consiste nel saper interpretare il significato delle carte estratte in base alla posizione che occupano e correlare detto significato alla questione posta dal consultante.

CARTOMANZIA L’ANTRO DI TEBE

0500801028 costo di 0,50 cent/min con carta prepagata o carta di credito

899892103 costo di 0,97 cent/min per un massimo di 15 minuti