La cartomanzia è un’arte divinatoria, la cui diffusione è avvenuta a partire dalla seconda metà del 1800. Alcuni esperti del settore dichiarano che la cartomanzia fosse già presente anche in antichità, in Europa così come negli altri continenti.

In realtà non esistono testimonianze storiche di questo tipo di pratiche, che invece si diffusero rapidamente dopo che alcuni studiosi codificarono alcuni metodi per la divinazione cartomantica, riportandoli in veri e propri testi dedicati all’argomento.

La tradizione cartomantica

Il cartomante ovviamente interpreta le carte secondo il proprio sentire e la propria esperienza. Di fatto però esistono precisi codici di interpretazione, quelli scritti nel corso del 1800 e in seguito anche a inizio ‘900. In sostanza sono disponibili dei testi che insegnano come interpretare le carte, per ottenere un suggerimento sugli eventi futuri, o anche per comprendere il presente e il passato.

Il cartomante quindi si ispira a dei testi scritti, a una precisa metodologia. Di tale metodologie ne esistono varie, suddivise in differenti scuole; per questo motivo la lettura delle carte da parte di due diversi cartomanti può dare origine a due differenti interpretazioni.

 

Le carte del cartomante

Ogni cartomante possiede un proprio mazzo di carte, che utilizza per la cartomanzia. È diffusa infatti la prassi correlata alla necessità che il cartomante “senta” le carte, ossia stabilisca con esse un rapporto stretto, di fiducia e compartecipazione. La scelta del mazzo da utilizzare dipende dal singolo cartomante e dalla scuola di cartomanzia che decide seguire.

Un elevato numero di cartomanti utilizza i cosiddetti Tarocchi; si tratta di un mazzo composto da 22 carte, che rappresentano concetti astratti, soggetti specifici o archetipi dell’umano sentire. Volendo un cartomante può usare anche i classici mazzi da gioco, come ad esempio le carte francesi. Esistono infatti vari testi che riportano l’interpretazione di questo tipo di carte.

 

Le Sibille

Un particolare mazzo di carte per la cartomanzia è rappresentato dalle Sibille, dette anche carte chiacchierine. L’iconografia su di esse rappresentata si ispira a quella dei tarocchi tradizionali; anche se queste carte derivano dalla tradizione delle sibille, derivata dall’antichità. Nell’antica Roma le sibille erano delle vergini che ottenevano il potere della divinazione dalle divinità, in particolare Apollo.

In sostanza si trattava di quelle che oggi chiameremmo veggenti, alle quali chiunque poteva appellarsi per ottenere informazioni sugli eventi futuri. Questa tradizione storica è stata trasposta in alcune carte, utilizzate oggi esclusivamente per la cartomanzia, solo da alcuni cartomanti.

 

La cartomanzia è un’arte divinatoria che è stata utilizzata fin dai tempi più remoti per soddisfare la sete di curiosità dell’uomo. Quando si sta male per una situazione, tutto quello che si vorrebbe è sapere cosa potrà accadere in futuro, come si evolverà una determinata situazione.

La cartomanzia rappresenta proprio la volontà dell’uomo di trovare risposte anche per domande che sembrano impossibili da risolvere.

Spesso ti sarà capitato di chiederti “cos’è la cartomanzia?” e noi siamo qui per darti una risposta. Questa pratica divinatoria si basa sull’interpretazione dei tarocchi per trovare risposte a domande di varia natura.

Ci sono molti metodi di lettura, molti simboli da interpretare e vari mazzi di carte da interrogare. Spesso le persone fanno confusione e non riescono a capire nello specifico a cosa serve la cartomanzia. Noi vogliamo fare un po’ di chiarezza sull’argomento.

Le carte possono aiutare a trovare delle risposte e ad ottenere indizi sul futuro, ma è necessario affidarsi a cartomanti esperte per evitare errori nell’interpretazione. I tarocchi possono essere utilizzati per ottenere dei consigli e per scoprire qualcosa in più sulla propria personalità o sulla vita.

Ecco cosa significa “cartomanzia”, l’arte di saper leggere e interpretare le carte per trarne vantaggi.

La parola cartomanzia  è composta da due termini carta e manteia. Quest’ultima parola significa divinazione. Quindi cartomanzia vuol dire divinare, indovinare, predire il futuro attraverso le carte.

Nella definizione di Cartomanzia rientrano tutti quei metodi di divinazione, consultazione con mazzi di carte.

Possono essere i classici mazzi con seme italiano,  i tarocchi o le Sibille.

Il principio su cui si fonda la cartomanzia secondo chi le pratica, prende le mosse dal fatto che in  natura non vi è spazio per la casualità, ma ogni evento dell’universo è determinato da leggi prestabilite. Poiché quindi ciascuna carta è contraddistinta da  un disegno o una figura simbolica, ecco che mediante la cartomanzia si può dare a ciascuna persona se non, un quadro completo del destino, almeno un insieme di importanti elementi di interessanti previsioni sul futuro.

È inutile elencare i metodi o le tecniche per trarre responsi perché essi sono infiniti e, ovviamente tutti arbitrari.

A detta dei cartomanti ciascuno ha un proprio metodo per professare quest’arte e non esiste una e propria chiave valida una volta per tutte, ma piuttosto un “ intuito” che si manifesta in visioni profetiche.

Definizione di Tarocchi: mazzo di carte composto da 56 arcani minori e 22 arcani maggiori.

Ogni carta ha un suo preciso significato. Ai fini divinatori si utilizzano tutte le carte e a secondo della loro disposizione e del metodo impiegato, esse creeranno una configurazione che darà al soggetto le risposte desiderate. Ma non basta, se la carta è girata nel senso del cartomante assumerà significati negativi, se rovesciate,  ne accrescerà la gravità.

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